🇮🇹 C’è chi può e chi non può! Di Don Enrico Bernasconi

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Don Enrico risponde Cionci

 

di  Don Enrico Bernasconi

Sodalizio Sacerdotale Mariano

 

 

 

 

C’è chi può e chi non può!

Il dott. Cionci mi ha dato del disonesto intellettualmente strumentalizzando una frase a modo suo, relativa al mio post precedente!

Sia ben inteso a tutti i normoragionanti:
lui può fare ironia, può beffeggiare, può fare provocazioni, può ridicolizzare il nostro cammino di fede, può deridere i sacerdoti e farci passare per imbroglioni, può deridere il sensus fidei di un intero popolo di Dio e, infine, può nientemeno dare la direzione a quella che per lui è ancora la chiesa cattolica che sussisterebbe nell’apostasia e in una gerarchia che, a partire da quello vestito di bianco, insegna un vangelo alterato!
Tante volte padre Alessandro ha cercato di fargli comprendere che, quando il Vangelo di Cristo viene impugnato e strumentalizzato, proprio da coloro che ne dovrebbero garantire l’integrità, il Codice di diritto canonico non serve più a nulla! Troppo difficile da capire questo concetto per chi combatte solo con il logos!

Come vorrebbe vincere Satana il dott. Cionci?
Attraverso le cannonate delle petizioni!
Mammamia, che paura che ha la falsa chiesa delle petizioni del dott. Cionci! Come quando si sparano coriandoli di carnevale!
E se è vero che io personalmente ho firmato la prima petizione, l’ho fatto per tenerlo contento, sapendo già in partenza che non sarebbero servite a nulla contro il sistema di menzogna che vige in Vaticano!
Le petizioni sarebbero potute servire se non fossero tutti massoni o collusi con la massoneria!
Il Piccolo Resto unito a padre Alessandro preferisce le cannonate del rosario: questo sì che è temuto da Satana! Con questa arma potente vinceremo! Non mi sembra che il dott. Cionci abbia mai sparato colpi nella nostra direzione!

Per tornare al discorso precedente: mentre il dott. Cionci può fare tutte quelle cose descritte in precedenza,
noi non possiamo fare nulla di tutto ciò!
Non abbiamo le sue prerogative e soprattutto non abbiamo il suo immenso logos.

Al dott. Cionci è permesso anche credere che la Chiesa di Cristo possa estinguersi entro il 2036!
E poi gli eretici e scismatici saremmo noi! Qui manca proprio la base della fede cattolica!

Ora mi chiedo, dott. Cionci: chi è veramente il disonesto intellettualmente parlando: io che ho fatto dell’ironia, per lasciare intendere che non si può sostenere la sua posizione, che prevede una data di scadenza affinchè Cristo possa donare alla Sua Chiesa il papa legittimo?
Non può essere libero, infatti, Nostro Signore, di agire liberamente o si deve vincolare il suo modo di agire al Codice di diritto canonico che regola la vita di una falsa chiesa in quanto apostata e massonica? Può sussistere secondo lei la Chiesa di Cristo quando l’apostasia parte dal vertice?
E se non succederà nulla entro il 2036? Dove sussisterà la Chiesa cattolica? Si farà eleggere lei come Pontefice?

E ancora: sono disonesto io che ho fatto dell’ironia per affermare che magari entro il 2036 potremmo anche essere edotti sulla sua folle teoria, nata per stordire le masse, della presunta elezione nascosta di F.R. Prevost al Soglio di Pietro per mezzo dei 25 cardinali legittimi di nomina pre- bergogliana ?

Oppure è lei il disonesto intellettualmente parlando per il fatto che fa illazioni lasciando intendere che padre Alessandro ci avrebbe promesso delle cariche cardinalazie o episcopali, e cose del genere, mentre è stato lei a promettermi provocatoriamente e in modo sfacciato “una talare filettata di porpora”? (e ne ho le prove!).

Come si dice:
il bue dà del cornuto all’asino!

A proposito di questo detto: si ricorda quando mi ha paragonato al celeberrimo Marchese del grillo?

Infine, mi raccomando, mi saluti il reggente! Questo personaggio mitologico uscito dalla sua cultura!

E con questo post chiudo! Non intendo più replicarle, dott. Cionci. Ho cose più importanti da fare: Innanzitutto la preghiera e le attività pastorali! Continuerò a pregare anche per lei.
Le consiglierei inoltre di assumere una posizione più saggia nei nostri confronti: quella di Gamaliele nei confronti dei primi cristiani considerati dal sinedrio una setta eretica uscita dall’ebraismo.

Leggiamo così negli Atti degli Apostoli:

Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, disse:
«Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s’erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch’egli perì e quanti s’erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!». (At 5, 34-39)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 comentario
  1. Anónimo says

    Menuda Respuesta por parte de un Santo Sacerdote ❤️❤️❤️ Adelante con María 🕊️👸

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