Urgente! Fra Celestino, il Cielo non ha tardato!

Terremoto a Pettineo, incredibile segno dal Cielo

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Terremoto a Pettineo, incredibile segno dal Cielo

 

 

di Vicente Montesinos

Direttore de Adoración y Liberación

 

Ciò che è accaduto nelle ultime 48 ore non può essere ignorato. Non può essere ridotto a una semplice coincidenza. Non può essere messo a tacere.

Venerdì scorso, 20 marzo 2026, la cosiddetta “autorità” della falsa chiesa bergogliano-prevostiana eseguiva ciò che molti già qualificano come una delle decisioni più scandalose degli ultimi tempi: la scomunica e la riduzione allo stato laicale di Fra Celestino della Croce.

Il “delitto”? Dire la verità. Proclamare con chiarezza ciò che tanti tacciono. Rimanere saldo nella fede cattolica di sempre.

Ma attenzione.

Perché appena 24 ore dopo, il Cielo ha risposto.

Secondo quanto riporta il quotidiano italiano Corriere dell’Umbria, e come ci ha riferito la nostra cara corrispondente in Italia, Rosalinda Rangel, nella notte di sabato 21 marzo, alle 19:03, un terremoto di magnitudo 3,7 ha scosso la provincia di Messina.

Un lieve tremore, diranno alcuni.

Ma i dettagli… i dettagli sono quelli che fanno tremare l’anima: perché il terremoto si verifica esattamente 24 ore dopo che la condanna è diventata pubblica. Praticamente alla stessa ora!

Luogo dell’epicentro: a 4 chilometri da Pettineo
Che cos’è Pettineo?
Il paese dove ha vissuto Fra Celestino.
Il luogo da cui è stato espulso.
Territorio appartenente alla diocesi che lo ha respinto.

Coincidenza?

No. Qui non siamo più nel terreno del casuale. Siamo nel terreno del segno.

Perché quando l’ingiustizia raggiunge un certo livello… quando si colpisce un sacerdote fedele… quando si perseguita chi rimane nella Verità… la storia —e il Cielo stesso— rispondono.

Non stiamo dicendo che un terremoto sia automaticamente un castigo. Sarebbe semplicistico.

Ma non possiamo neppure cadere nell’ingenuità moderna di negare qualsiasi dimensione soprannaturale agli eventi.

La Scrittura, la Tradizione e la storia della Chiesa sono piene di momenti in cui Dio permette segni, scosse, avvertimenti.

E qui ci sono troppe coincidenze allineate:

Stesso luogo.
Stesso contesto.
Stessa ora.
Un giorno dopo.

È come se il Cielo dicesse: “Non tutto è sotto il vostro controllo.”

È come se ci venisse ricordato che l’ultima parola non spetta a nessun decreto umano, per quanto rivestito di presunta autorità.

Mentre gli uomini espellono, Dio conferma.
Mentre i potenti condannano, il Cielo parla.

E questo apre una domanda scomoda, ma necessaria:

Chi è veramente in comunione con la Verità?
Il sacerdote che rimane saldo… o coloro che lo espellono?

Perché la storia ha già visto tutto questo.

Santi perseguitati.
Veri pastori messi a tacere.
Fedeli allontanati per non piegarsi.

E sempre —sempre— il tempo ha finito per rimettere ogni cosa al suo posto. Così come la Storia saprà che un giorno si combatté contro la falsa chiesa di Satana da parte di un piccolo resto di fedeli coraggiosi guidati da Fra Celestino e dai suoi fratelli, sotto la direzione di Leone di Maria. E che la chiesa di Satana fu sconfitta.

Ciò che è accaduto a Pettineo non è un titolo qualunque. È un avvertimento. È una scossa. È, quantomeno, un segno che interpella.

Non i tiepidi.
Non gli accomodati.
Ma coloro che hanno ancora occhi per vedere.

Fra Celestino è stato espulso dagli uomini.

Ma forse —solo forse— il Cielo ha voluto lasciare chiaro che non è stato abbandonato.

E che questo… non è finito.

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