IL “FORSE LEONE XIV”… ADORANDO LA PACHAMAMA, E IN GINOCCHIO! Di Vicente Montesinos

Una notizia pubblicata oggi da LifeSiteNews rivela una fotografia del 1995 in cui l’attuale falso pontefice appare partecipando —in ginocchio— a un rituale pagano indigeno

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di Vicente Montesinos

Direttore de Adoración y Liberación

 

La notizia è esplosa oggi con una forza difficile da ignorare. IL “FORSE LEONE XIV” ADORANDO LA PACHAMAMA E IN GINOCCHIO!

Il media internazionale LifeSiteNews ha pubblicato un’indagine in cui viene resa nota una fotografia del 1995 in cui l’attuale falso pontefice, Leone XIV —allora il sacerdote agostiniano Robert Francis Prevost— appare partecipando a un rituale legato alla Pachamama.

Ma qui non siamo davanti a un dettaglio secondario. Non è una presenza passiva.
Non è un gesto accidentale. È in ginocchio. E questo fatto, in sé, interpella direttamente la coscienza cattolica.

Robert Prevost in la “Celebrazione del rito della Pachamama (madre terra), rito agricolo delle culture del Sud-Andino in Perù e Bolivia” Life SIte News

Un rituale pagano documentato

Secondo quanto pubblicato oggi da LifeSiteNews, i fatti risalgono al gennaio 1995, durante il IV Simposio-Taller “Lettura di Sant’Agostino dall’America Latina”, celebrato a São Paulo.

In questo contesto, si è svolto un rituale indigeno dedicato alla Pachamama, la cosiddetta “madre terra” nelle tradizioni andine.

La fotografia —inclusa negli atti ufficiali dell’evento pubblicati nel 1996 con il titolo “Ecoteologia: una prospettiva da Sant’Agostino”— mostra vari partecipanti in ginocchio durante la cerimonia.

La didascalia dell’immagine lo afferma chiaramente:

“Celebrazione del rito della Pachamama (madre terra), che è un rito agricolo offerto dalle culture del Sud-Andino in Perù e Bolivia”.

“Partecipanti al IV Simposio-Taller ‘Lettura di Sant’Agostino dall’America Latina’, São Paulo, 1995”. Life Site News

Non si tratta, dunque, di interpretazioni. Non è un’accusa esterna.

È la stessa documentazione dell’evento che descrive il fatto.

Identificazione del allora Robert Prevost

L’indagine riporta inoltre che tre sacerdoti agostiniani hanno identificato in modo indipendente Robert Prevost nella fotografia.

Il riconoscimento è chiaro e concorde.

Inoltre, lo stesso media ha confrontato l’identità con altre immagini dell’epoca, provenienti da pubblicazioni agostiniane in lingua spagnola, dove appare come “Roberto Prevost”.

La sua presenza al simposio, in ogni caso, è fuori discussione: compare anche in fotografie di gruppo dello stesso evento.

 

Fotografia Life Site News

 

Documentazione archivistica e contesto dell’evento

Il materiale grafico proviene dagli archivi della Biblioteca Centrale Salesiana di Buenos Aires, dove si conservano gli atti completi del simposio, incluse le immagini del rituale. Non siamo davanti a una ricostruzione successiva.


Siamo davanti a materiale documentale dell’epoca. Lo stesso volume include anche fotografie di gruppo dell’incontro, in cui appare l’attuale pontefice tra i partecipanti, confermando la sua presenza nell’evento in cui si è svolta la cerimonia.

Allo stesso modo, altre immagini mostrano che, oltre al rito indigeno, si è celebrata anche una Messa nel luogo, con la partecipazione dei presenti.

 

Un’analisi che sta già facendo il giro del mondo cattolico

Questo fatto non è passato inosservato.

Don Alessandro Minutella ha dedicato oggi un intenso episodio di “Santi e Caffè” proprio a questo caso concreto.

Non perdetevelo:

 

Un intervento diretto, senza concessioni, che entra nel cuore delle implicazioni dottrinali di quanto accaduto.

Nessuna risposta ufficiale

Secondo quanto indicato dalla stessa pubblicazione, la Sala Stampa Vaticana è stata interpellata su questi fatti, ma non ha ancora fornito alcuna risposta ufficiale.

Il silenzio, per ora, è totale.

CONCLUSIONE: quando la realtà parla da sola

 

Qui non siamo davanti a ipotesi.

Siamo davanti a un’immagine.
Davanti a un fatto documentato.
Davanti a un gesto concreto: un sacerdote cattolico, oggi presentato come Papa, che partecipa a un rito pagano… e in ginocchio.

E la domanda sorge inevitabile:

Può essere Papa qualcuno che adora la Pachamama?

Perché inginocchiarsi non è neutro.

Inginocchiarsi, nella tradizione cattolica, è un atto di adorazione.
È riconoscere una superiorità.
È un gesto pienamente religioso.

Ed è qui che tutto diventa chiaro.

Per molti di noi che da anni sosteniamo —non senza incomprensioni— che esiste una vera Chiesa di Satana fin dai tempi di Bergoglio, questa notizia pubblicata oggi da LifeSiteNews ha un peso enorme.

Persino provvidenziale.

Un autentico regalo di San Giuseppe.

Un segno per coloro che, insieme a Leone di Maria, abbiamo difeso con fermezza che né Bergoglio né Prevost possono essere considerati veri Papi.

Oggi, i fatti tornano a venire alla luce.

E allora, le domande non possono più essere evitate:

Che cosa diranno ora gli “una cum”?

Quale spiegazione offriranno?

Diranno che non è adorazione?
Che è inculturazione?
Che non ha importanza?

E che cosa diranno coloro che per anni hanno accusato di “radicali” quanti denunciavano queste derive?

Lo stesso LifeSite News che ora lo pubblica?

Padre Charles Murr, che è colui che ha portato alla luce questa storia; continuerà a considerarci radicali e continuerà a rifiutare di concederci un’intervista?

Perché lo stesso padre Charles Murr ha detto a Fede e Ragione: “L’uomo che ora è Leone XIV è stato documentato mentre si inginocchiava in un rituale pagano della dea della terra durante un incontro ufficiale del suo stesso ordine religioso. Le implicazioni per la direzione della Chiesa sotto questo pontificato sono profonde.” Ah sì, Reverendo, ora sono profonde? E quali sono? Attendiamo di conoscerle.

Continuerà il pontefice laico Cionci ad aspettare fino al 2036 per riconoscere l’evidente; oppure tacerà ormai, smetterà di insultare Leone di Maria, e si ritirerà una volta per tutte nel silenzio?

La realtà è ostinata.

La verità, quando emerge, non chiede permesso.

E ci sono momenti —rari, decisivi— in cui una sola immagine basta per mettere a nudo un’intera situazione.

Questo, senza dubbio, è uno di essi.

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