Tucho parla di cordialità, ma chiude affermando che «Il dialogo continuerà solo se si sospendono le consacrazioni»
ASTRACANATA A ROMA TRA TUCHO E PAGLIARANI

L’incontro svoltosi oggi nel Palazzo del Santo Uffizio tra il falso cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e padre Davide Pagliarini, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), si è ormai concluso e cominciano a emergere le prime anticipazioni sul suo contenuto.
Secondo quanto ha potuto apprendere Adorazione e Liberazione, il “cardinale” Fernández ha descritto l’incontro come “cordiale e sincero”. Tuttavia, Roma avrebbe subordinato la continuazione del dialogo al fatto che la Fraternità “sospenda” la sua decisione del 1º luglio riguardo a nuove consacrazioni episcopali. Solo se la FSSPX metterà in sospeso tale determinazione potranno proseguire eventuali colloqui successivi.
Durante la riunione sarebbero state affrontate anche questioni dottrinali di fondo. Tra queste, il testo sulla “pluralità delle religioni” del Documento di Abu Dhabi, così come la distinzione tra un atto di fede e la “sottomissione religiosa dell’intelligenza e della volontà”. Si sarebbe inoltre discusso del diverso grado di adesione richiesto dai vari testi del Concilio Vaticano II e del modo di interpretarlo.
La “Santa Sede” avrebbe ribadito che consacrare vescovi senza mandato pontificio “implicherebbe una rottura decisiva della comunione ecclesiale (scisma), con gravi conseguenze per la Fraternità nel suo insieme”. Il messaggio trasmesso da Roma sarebbe stato inequivocabile: procedere su questa via comporterebbe conseguenze canoniche di massima gravità.
Per ora non risulta alcuna dichiarazione pubblica della FSSPX sul contenuto concreto dell’incontro. L’unica narrazione disponibile è quella proveniente dall’ambiente romano. Resta da vedere se la Fraternità confermerà, preciserà o smentirà questi elementi e, soprattutto, se è disposta a rivedere la sua decisione del 1º luglio o se ritiene che la situazione attuale giustifichi di andare avanti per garantire la propria continuità episcopale e la vita sacramentale. Restate sintonizzati. Continueremo a informare.