San Giosafat Kuncewicz – Martire dell’unità e difensore della fede
14 novembre Vescovo e martire dell’unità della Chiesa; vittima dell’odio contro il cattolicesimo e difensore della Tradizione apostolica.
San Giosafat Kuncewicz – Martire dell’unità e difensore della fede
Vita di San Giosafat Kuncewicz
San Giosafat nacque nel 1580 a Vladimiro, in Lituania, da una famiglia appartenente alla Chiesa rutena ortodossa. Fin da bambino mostrò una singolare sensibilità per le cose sacre. Si racconta che, udendo il Nome di Gesù, il suo cuore si infiammasse di un ardore particolare e che trascorresse lunghi momenti davanti alle icone in profonda meditazione.
All’inizio del XVII secolo, attratto dalla vita monastica e dalla ricerca della verità piena, entrò nell’Ordine di San Basilio, dove prese il nome di Giosafat. I suoi studi e la sua vita spirituale lo condussero a comprendere la necessità dell’unità dei cristiani con la Cattedra di San Pietro, e abbracciò con entusiasmo l’Unione di Brest, che sanciva la comunione fra i ruteni e la Chiesa cattolica.
La sua santità divenne presto evidente, e benché fosse ancora giovane monaco, fu chiamato all’episcopato. Nel 1617 venne consacrato Arcivescovo di Polotsk, regione segnata da dure tensioni tra cattolici e ortodossi. La sua missione pastorale fu eroica: riformò il clero, difese la liturgia tradizionale orientale in comunione con Roma, restaurò monasteri e predicò instancabilmente l’unità nella verità.
Ma il suo zelo accese un odio feroce in coloro che rifiutavano l’unione con la Chiesa cattolica. Calunniato, minacciato e perseguitato, Giosafat continuò la sua opera con la mansuetudine e la fermezza dei martiri antichi. Infine, il 14 novembre 1623, una folla inferocita irruppe nella sua residenza a Vitebsk. Egli uscì incontro ai suoi aggressori dicendo:
«Perché colpite i miei servi? Io sono il pastore! Se volete sangue, prendete il mio.»
Fu assassinato brutalmente e il suo corpo venne gettato nel fiume. La Chiesa lo proclamò Martire dell’Unità, e il suo sangue è considerato seme di riconciliazione e di fedeltà alla Tradizione apostolica.
Miracoli e fatti straordinari
Dopo il suo martirio, molti cristiani separati da Roma tornarono alla comunione, mossi dall’esempio della sua vita. Numerosi furono i prodigi attribuiti alla sua intercessione:
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Guarigioni improvvise presso la sua tomba.
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Conversioni di vescovi, sacerdoti e fedeli che avevano osteggiato l’unione.
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Testimonianze di luci soprannaturali attorno al suo corpo quando fu recuperato dal fiume.
San Giosafat continua ad essere un potente intercessore per la vera unità, fondata sulla verità cattolica.
Preghiere
Preghiera breve
Signore, che hai concesso a San Giosafat la grazia del martirio per l’unità della Tua Chiesa, fa’ che, per sua intercessione, restiamo sempre fedeli alla verità e all’amore di Cristo. Amen.
Giaculatoria
San Giosafat Kuncewicz, martire dell’unità e della fedeltà a Roma, prega per noi.
Preghiera lunga
O glorioso San Giosafat, pastore fedele e martire di Gesù Cristo, che hai dato la vita per difendere l’unità della Chiesa e la purezza della fede, volgi il tuo sguardo verso di noi che viviamo tempi di confusione e di divisione.
Infiamma i nostri cuori con il tuo amore per la Tradizione, per la liturgia sacra e per l’obbedienza filiale al Successore di Pietro.
Prega per i pastori, affinché insegnino con chiarezza e senza timore. Prega per i fedeli, perché perseverino nella verità. Prega per coloro che si sono allontanati dalla Chiesa, affinché ritornino al seno dell’unità cattolica.
Fa’ che, seguendo il tuo esempio, viviamo con umiltà, coraggio e carità, fino a raggiungere la corona eterna che Dio ha promesso a coloro che restano saldi nella fede.
Amen.
Riflessione finale
La vita di San Giosafat è un richiamo potente alla fedeltà senza compromessi. Oggi, quando molti sono tentati di diluire la fede o di cedere alla pressione del mondo, il suo martirio ci ricorda che la verità costa, ma salva.
Il suo esempio invita tutti i cattolici a difendere la Tradizione e la santità personale, anche quando ciò implica portare la croce.

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Due ore in Purgatorio sono più lunghe di ottant’anni di vita sulla terra. — Madre Speranza.